Ecco gli illusionismi di quel fannullone, e furbetto, di Brunetta
Da una inchiesta viene fuori un italiano piccolo piccolo... E non mi riferisco all'altezza!!
Ha fatto un certo scalpore l’inchiesta, effettuata da un noto settimanale, tendenzialmente di sinistra occorre dirlo, sulla figura, sulla carriera e sui vizi della “Lorella Cuccarini” , del più amato, a suo dire, parlamentare italiano: il ministro Renato Brunetta . L’inchiesta ha il suo incipit negli anni ’80 , e vede il prode Renato “consigliere speciale”, ossia i tanto vituperati consulenti, del ministro De Michelis, e prosegue sciorinando le sue smargiassate, a metà anni ’80 ebbe a dire che avrebbe vinto il Nobel, e con lo scarno elenco dei suoi lavori, delle sue pubblicazioni e di quante volte viene citato da altri studiosi di economia. Zero . Zero virgola zero. Ma ancora una volta vogliamo essere buoni, siamo nell’ambito delle ipotesi, delle opinioni e siamo sempre noi a dire, ogni due per tre, che le università italiane non sono in grado di premiare il merito e il genio.
Bene, eliminiamo il discorso accademico. Dove pure l’inchiesta ha riscontrato le tipiche storture italiane di concorsi più o meno truccati e sanatorie “una tantum” per mettere tutti dentro.
Di certe, assolutamente certe, ci sono le sue presenze nella municipalità di Venezia , al Parlamento Europeo e le sue interrogazioni; in tal senso spicca una sua rimostranza per lo scarso servizio di navetta a disposizione degli europarlamentari (sic!!).
In base a questi indicatori, numeri e non chiacchiere da bar, il ministro che, sempre a suo dire e che numeri che cita e modifica a suo piacimento, è ampiamente sotto la media di presenze.
Un vero, genuino fannullone insomma. Chissà come avrebbe fatto con i tornelli. Il tipico atteggiamento tutto italico di mostrare virtù in pubblico e vizi in privato non viene smentito dal fatto che ha comprato casa a Roma , sfruttando come altri politici la sua influenza, a meno di un quarto del valore che viene chiesto ai “mortali” .
Ma il capolavoro sembra avvenire nella splendida cornice amalfitana, a Ravello , laddove il Brunetta nazionale compie un vero e proprio funambolismo. Compra due ruderi a poco più di 100mila euro , prima stranezza perché in quel di Ravello si paga quella cifra per una stalla con annesso porcile, e ne ricava con costosi lavori, e forzature burocratiche, una splendida villa vista mare che ad oggi ha un valore di svariati milioni di euro, in uno dei luoghi più incantevoli del pianeta. Il cerchio si chiude con l’ingresso di Renato in una importante associazione di Ravello e con la nomina del sindaco di Ravello , di centrosinistra, tra i suoi consulenti al ministero.
Un uomo del sud e di sinistra, ergo fannullone nel teorema dello stesso Brunetta , che diventa “consulente per l’efficienza”.
Qualcosa non torna. E siete autorizzati a pensare male.
Nelle ultime esternazioni ribadisce di essere uomo di sinistra, essendo socialista sino all’osso. Dice la verità perché dalla sinistra italiana ha mutuato i mali peggiori: il credersi sopra le parti e l’attaccamento al conio.
Le inchieste sono de L’Espresso.
Massimo Bencivenga






