SE IL PAPA DIVENTA ERETICO - L'ERESIA PELAGIANA DI PAPA RATZINGER
jeanfelix | 23/06/2008
Solo i "puri", coloro che non sono macchiati dal "peccato" possono ricevere l'ostia consacrata:
questa la frase ripresa dai media dal Discoso di Papa Benedetto XVI per il Congresso Eucaristico Internazionale in Canada.
Ma la tradizione secolare della Chiesa Cattolica, tranne che per la dottrina sacramentale introdotta dal Concilio di Trento (a Chiese ormai separate sia in Occidente con la Riforma Protestante che in Oriente per lo Scisma del 1054 con gli Ortodossi ) e successivamente per gli ultimi due secoli, dal 1700 ad oggi con deviazioni devozionistiche, e poi con Papa Pio X sulla comunione ai fanciulli, separata ex novo dal battesimo e dal sacro crisma (miron o cresima) in età della ragione, non ha mai inteso l'Eucarestia come "un premio " per i più buoni o i "puri" come dice il Papa tedesco, nell'ultimo suo intervento.
Anzi i testi dei Padri della Chiesa e quelli dei primi Concili Ecumenici indicavano l'Eucaristia come "medicinale" , e vera e propria "remissione dei peccati", in analogia con il sacramento della riconciliazione (detto volgarmente confessione , con liturgia propria sia pubblica che privata e personale, e riservata in genere ai soli peccati più gravi e di grande ricaduta sociale, non quella confessione auricolare ubique voluta dal Concilio tridentino dal XVI secolo in poi )... certo il fedele era tenuto ad accostarsi ad essa con animo libero dai peccati e con pentimento severo per i propri peccati, ed il proponimento di non ripeterli.... Ma non vi è mai stata l'idea nella Chiesa antica apostolica e in quella dei Padri conciliari di escludere chi non fosse in uno stato "puro", anche perchè in ultima analisi nessuno può sapere se è puro del tutto, nè chi da' nè chi riceve l'Eucaristia: soltanto Cristo lo sa poichè soltanto Lui solo vede e legge nei cuori.
Questa è la dottrina ormai comune, con poche varianti, ad Ortodossi, Anglicani e Vetero Cattolici, e ad alcuni Cattolici in Oriente che hanno mantenuto l'antica tradizione immutata.
La teologia dell''Eucaristia mai modificata nelle Chiese di Oriente ha sempre considerato l'Eucaristia come un "viatico" per i fedeli e il sacramento che rimette i peccati stessi, tant'è che nelle Chiese Ortodosse sempre si recita questa esortazione liturgica : " fedele Giovanni, (nome del fedele) ricevi il corpo e il sangue di Cristo (sempre sotto le due specie) in remissione dei peccati e per la vita eterna... amen "
La remissione dei peccati si intede per chi non è in stato di grazia assoluta, come indica il Papa, ma può arrivarvi attraverso l'unione con Cristo che salva.
L'ultima esortazione di Benedetto XVI poi che si riassume in questo concetto:
"Coloro che non possono accedere direttamente al corpo di Cristo, a causa di una loro situazione personale, troveranno comunque nel desiderio di comunione e nella partecipazione all'Eucaristia una forza e una efficacia salvatrice", è deel tutto fuorviante poichè non tiene conto che non è il desiderio dell'uomo in sè che può salvare
poichè starebbe a significare che ci si salva attrraverso le proprie opere senza l'intervento salvifico di Cristo!
Questo è molto grave!
Si cade in una sorta di pelagianesimo (Pelagio un monaco teologo coevo a Sant'Agostino nel IV secolo che fu condannato come eretico dai Padri Conciliari, nel 431 al Concilio di Efeso).
( va detto che Pelagio non negava del tutto la grazia di Dio in Cristo, ma era attento alla libertà dell'uomo e alla capacità di scegliere il bene e il male con la sua volontà che già era da ritenersi una "grazia di Dio", ma il pelagianesimo accentuato in seguito dai suoi seguaci, da Celestio al Vescovo Giuliano ed altri vescovi pelagiani, in contrapposizione all'agostinismo divenne sinonimo di "salvezza autosufficiente dell'uomo" a detrimento della "grazia divina". In quei primi secoli una Dottrina vera e propria della grazia non era ancora stata del tutto definita dalla Chiesa e dai Padri in senso comune e univoco, se si eccettuano le opere di S. Agostino di Ippona: tuttavia fu rigettata la posizione pelagiana, già nel 431, perchè svuotava di senso e di forza l'opera salvifica universale di Gesù Cristo)
E' chiaro che la Chiesa del Vaticano (che si dice Cattolica) avendo abbandonata la dottrina cattolica apostolica autentica e secolare sul matrimonio prima del Concilio di Trento, dove il Vescovo poteva sciogliere i coniugi dal vincolo matrimoniale, per cause irreparabili dentro la coppia, e per il fatto che il legame di amore era venuto meno, ha introdotto la necessità di negare i sacramenti, in particolare l'Eucaristia, a coloro che ormai la Chiesa costringeva al vincolo indissolubile.
La dottrina è stata modificata poichè le Chiese orginarie di Oriente e Ortodosse mai hanno inteso la negazione dei sacramenti ai coniugi che si divorziavano e si risposavano, poichè erta la Chiesa stessa che scioglieva e legava in matrimonio, secondo il mandato di Cristo attraverso il Vescovo che agiva in persona Christi!
Per mantenere una dottrina dei sacramenti tridentina più rigida e chiusa, inutilmente inasprita, che stravolge l'originale impianto dottrinale e liturgico della Chiesa Cattolica Antica sia in Occidente che in Oriente (la Chiesa Indivisa prima del 1054) si deve per forza proibire lo scioglimento del matrimonio e il secondo matrimonio, e infine estromettere gli sposi cristiani separati e risposati dalla Eucaristia.
Pretendere poi che si salvino i divorziati solo con il desiderio di comunione e di Eucarestia, svuota di ogni forza salvifica il sacramento di Cristo! Lascia supporre che attraverso le opere soltanto (il desiderio e la buona condotta morale ) ci si possa salvare, da sè soli, riducendo Cristo e la grazia di Cristo ad un particolare quasi irrilevante!
Questa posizione è eretica rispetto a tutta la dottrina patristica della Chiesa cattolica e apostolica autentica, e il Papa ed il Vaticano farebbero bene a dire come stanno le cose: che loro negli ultimi secoli, e nell'ultimo in particolare hanno modificato la dottrina secolare della Chiesa, introducendo forme liturgiche sacramentale e devozionali del tutto estranei al vero contesto eucaristico voluto dal Signore!
E' Cristo che salva non il nostro desiderio di bene soltanto, e la condotta integerrima: questo cade nel fariseismo
dell' Antico Testamento e nel pelagianesimo, ma non è cattolico cristiano.
NON SI PUO' OGNI VOLTA DIRE CHE QUESTA E' LA IMMUTATA DOTTRINA DELLA CHIESA SULLA EUCARESTIA!
O ADDIRITTURA CHE QUESTO E' IL VOLERE DEL SIGNORE, E CHE LORO NON POSSONO CHE ATTUARLO, POICHE' NON E' NE UNA NE' L'ALTRO.
LA CHIESA AUTENTICA CATTOLICA E APOSTOLICA - FONDATA SULL'INSEGNAMENTO DI CRISTO E DEGLI APOSTOLI E POI DEI PADRI CONCILIARI DEI PRIMI SECOLI E DEI PRIMI SETTE CONCILI ECUMENICI - HA SEMPRE INTESO LA DOTTRINA EUCARISTICA COME REMISSIO PECCATORUM ET VIATICUM PER OGNI CRISTIANO E NON SOLO PER I PURI O SEDICENTI TALI.
ALTRA COSA ERA QUANDO LA CHIESA ED IL VESCOVO, PER PUBBLICI PECCATI GRAVISSIMI, COME UN OMICIDIO O L' APPARTENENZA AD ASSOCIAZIONI CRIMINALI E DEDITE AL MALE ( OGGI DIREMMO LA MAFIA ) , ESCLUDEVANO DAI SACRAMENTI CON SCOMUNICA - CHE POTEVA ESSERE RIMESSA - NON PRIMA DEL COMPIMENTO DELLE LITURGIE E PROCEDURE CANONICHE PENITENZIALI.
Milano, 23 Giugno 2008, Vigilia della Solennita' di San Giovanni il Battista
I TEOLOGI DEL CENTRO STUDI TEOLOGICI DI MILANO
CENTRO ECUMENICO









pastore
03/07/2008 - 20:46
A PROPOSITO DI ERETICI ED ERESIE, CHE SI RITORNI ALLA SOLA SCRIPTURA.
Che ci sia una moralizzazione nei costumi per chi credente frequenta i templi con le liturgie cattoliche romane questo va bene, in quanto negli ultimi decenni l'immagine è veramente deplorevole e deludente. Per quanto riguarda l'aspetto dottrinale, l'attuale regnante vaticano si barcamena tra vari ritorni del passato del cattolicesimo latino e riti vari orientali separati per cercare di inglobare, accontentare le varie chiese mondiali separate o non proprio in comunione con Roma ed anche vari antipapa che esistono in Italia. L'ultimo libro del CESNUR sulle Religioni ne elenca almeno tre o quattro solo in Italia.Comunque emerge sempre la voglia del primato petrino che è il grande ostacolo di comunione in quanto non biblico ma che tutti sappiamo molto bene come sia sorto e che ancora oggi, essendo poi la confessione cattolica-romana espressione di uno Stato estero con tanto di diritto internazionale, determina l'influenza sugli altri Stati sovrani non teocratici mondiali sia in materia religiosa che politica. Perchè la chiesa romana fa politica nazionale e internazionale, infatti ha nunzi apostolici o ambasciatori ovunque. E allora su qualunque questione, come quella analizzata dal tema descritto in questa Discussione, come in altri, si è sempre considerati contestatori,oppositori ecc...ma qualunque invece sciocchezza ( eresia ) detta dal sovrano regnante del Vaticano è Verità assoluta perchè detta dal sommo pontefice, come se provenisse l'oracolo da Zeus in persona. Quindi da qui la necessità di riproporre a voce alta e con tutti i mezzi a disposizione, pur senza essere Stato estero, la Riforma della Chiesa che c'è stata, c'è ma dev'essere realmente attuata nelle coscienze dei credenti nati di nuovo in Gesù che Salva, Libera e Guarisce ancora oggi per chi OGGI CREDE in LUI e Lo segue seriamente. La Grazia salvifica è solo in Gesù e Dio ha parlato e parla solo attraverso la Sua Parola che è solo Gesù. Successioni vere apostoliche sia nel campo cattolico romano che ortodosso sono tutte errate, in quanto specie nel ramo latino romano vi sono stati tanti papi e antipapi, giovanotti fatti papi e corrotti che non so come si possa seguire il concetto di successione apostolica se è stata in vari modi interrotta. Così nel ramo detto ortodosso per le varie correnti di pensiero e scissioni interne. Ecco che rimane solo il Ritorno alla Bibbia, alla Sola Scrittura, alla Sola Grazia e alla Sola Fede. E' inutile scervellarsi in filosofie e chiacchiere umane e il tempo passa e la gente non si salva e viene trasportata da vani ragionamenti, come dice la Scrittura, pensando di fare piacere a Dio, ma quale Dio? D= diavolo o Mammona?Una sola parola: CONVERTIRSI e lasciare le varie Babilonie. Questo è il mio sincero augurio per onorare veramente il Dio della Bibbia, il sacrificio unico ed irripetibile di Gesù e ricordarlo attraverso la Comunione con il pane e il vino dato a tutti i credenti in Lui.
E' la BIBBIA che dev'essere posta al centro dell'altare e rivolta aperta al popolo.
La Bibbia è parola di Dio perché è la parola più umana mai pronunciata. Una parola dolce e bruciante, chiara e comprensibile, una parola mai difficile e sempre esigente, ma la sua umanità non la piega mai al peccato degli umani. L’umanità della Bibbia è un’umanità libera, perché raccoglie la volontà libera e liberatrice di Dio. Perciò la Bibbia è una parola che nessun essere umano ha mai potuto dominare. Mentre le parole umane sono schiave del nostro peccato e sono sovente false e ambigue, la parola della Bibbia resta di Dio. Nessun umano la può dominare. Nessuno può farlo. Né i roghi, né il latino, né il divieto, né il disinteresse ce l’hanno fatta a domare la Bibbia. Ma non riuscirà a domarla nemmeno la chiesa evangelica, quando cerca di declinarla a ritmo di ninna nanna per il proprio sereno sonno. Nella Storia della chiesa la Bibbia o è stata combattuta o è stata accolta nell’obbedienza della fede, o è stata mandata al rogo o è stata posta sull’altare. Ma non è mai, mai, mai stata domata da nessun essere umano. Queste dunque sono le prove per cui diciamo che nella parola biblica è Dio stesso il grande testimone della sua stessa opera di giustizia e di salvezza nei confronti dei suoi figli
Shalom a tutti di buona volontà.
Alberto Mazzeo Giannone,pastore evangelico
www.gesuvivente.eu