| Lo diceva già il grande Lorenzo il Magnifico nel Rinascimento: <?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /> chi vuol esser lieto sia/ del doman non v’è certezza. Per una volta vorremmo proporvi non una notizia trovata in qualche agenzia o quotidiano ma una storiella, pervenutaci dall’altra parte del pianeta, dalla California, che, nella sua semplicità, ci regala l’invito al “carpe diem”, al viverei l’oggi al meglio, al vivere oggi come se fosse il nostro ultimo giorno. Godiamocela e facciamola risuonare in noi in questi tre giorni di festa. Un mio amico aprì il cassetto della biancheria intima della moglie e prese un pacchetto avvolto in carta di seta: “Questo – disse – non è un pacchetto normale.” Tolse la carta e guardò sia la carta di seta che la scatola. “Lo comprò la prima volta che siamo andati a New York 8 o 9 anni fa. Non l’ha mai indossato, lo stava conservando per un’occasione speciale. Sì, immagino sia questo.” Andò vicino al letto e pose la scatola–regalo vicino al resto dell’abbigliamento che stava prendendo per il funerale, sua moglie era appena morta. Si girò verso di me e mi disse: “Non conservare mai niente per un’occasione speciale. Ogni giorno della tua vita è un’occasione speciale.” Ancora oggi penso che queste parole hanno cambiato la mia vita. Ora leggo di più e pulisco di meno. Mi siedo nel portico senza preoccuparmi di niente. Trascorro più tempo con la mia famiglia e meno al lavoro. Ho capito che la vita dovrebbe essere una fonte di esperienza da essere vissuta, non semplicemente sopravvissuta. Non tengo più niente a lungo. Uso i bicchieri di cristallo ogni giorno… Indosserò abiti nuovi per andare al supermercato se mi sentirò di farlo. Non conservo alcun profumo speciale per occasioni speciali, lo uso ogni volta che lo desidero. Le parole “Qualche giorno…” e “Un giorno…” stanno uscendo dal mio vocabolario. Se vale la pena vedere, ascoltare o fare, voglio vedere, ascoltare o fare ora… Non so cosa avrebbe fatto la moglie del mio amico se avesse saputo che non sarebbe stata là la mattina seguente, questo nessuno può dirlo. Penso che avrebbe chiamato i suoi parenti e amici più cari per fare la pace su passati diverbi. Mi piacerebbe pensare che sarebbe andata a mangiare al ristorante cinese, il suo preferito. Sono queste piccole cose che rimpiangerei di non aver fatto se sapessi che la mia ora è arrivata. Ogni giorno, ogni ora, ogni minuto è speciale. Vivi per l’oggi, per il domani non è promesso niente . |