Black Belt è uno degli ultimi videogiochi di combattimento della Sega Master System (SMS). Black Belt rimpiazza il Kenshiro di Fist of the North Star con Riki, un maestro di karate vestito con uno gi bianco. Riki deve proseguire attraverso sei fasi ripetitive del combattimento, prendendo a calci e pugni infinite ondate di cattivi ragazzi. Apparentemente Riki possiede un calcio molto potente in quanto un calcio a cinque dita contro le mandibole fa esplodere i nemici in quattro pezzi senza spargimento di sangue. (Praticamente lo sprite si divide solo in quadranti ed esce fuori dallo schermo - ma all'epoca questo era davvero figo). Gli sprite cambiavano ad ogni tappa e occasionalmente uccellini si intrufolavano nel mix, così come una manciata di nemici potenti.
Aspetti positivi
Tra una tappa e l'altra, Riki combatte contro un nemico potente a tutto schermo, quasi a diventare il precursore di videogiochi di combattimenti futuri, come Street Fighter.
Aspetti negativi
Sfortunatamente, Riki rare volte impara nuovi trucchi: dovete solo sperare di sopravvivere a lungo per ottenere gli schemi prima di morire e dover iniziare di nuovo il gioco da capo. (Questo diventa particolarmente frustrante quando riuscite ad arrivare alla fine e vi mancano solo gli ultimi due nemici mortali da finire, Rita e Wang).
Il mio parere
Black Belt non è uno dei migliori videogiochi a livelli di Master System, ma ha comunque del fascino e consiglio di inserirlo tra la collezione di videogiochi di SMS, nonostante dobbiate spendere qualche dollaro. Inoltre, non volete dimostrare ai vostri amici quanto i box art fossero repellenti?


