La Bmw Z4 nasce nel 2002 per prendere il posto della Z3, un'auto che ebbe un largo successo e che fu anche una Bond car nell'episodio 007 Goldeneye. La Z4 ha migliorato lo stile e le doti della precedente vettura. Per quanto riguarda la linea la casa tedesca si affidò a Chris Bangle che nelle sue opere fa largo uso di angoli e forme spigolose. Per quanto riguarda i propulsori, Bmw adottò quelli di Serie 3 e Serie 5: entrambi i motori erano con sei cilindri, un 2.5 da 192 cavalli e un 3.0 da 231 cavalli. Successivamente furono introdotte la 2.2 da 170 cavalli e nel 2005 arrivò la 2.0 da 150 cavalli. Successivi restyling interessarono, seppur lievemente, sia l'estetica che gli stessi motori aumentandone leggermente la potenza. Nel 2006 arrivarono sia la Z4 M Roadster che vantava un motore 3.2 da ben 343 cavalli e la Coupè che fu commercializzata solo con il 3.0 da 265 cavalli e con lo sportivo 3.2 da 343 cavalli. La linea della Z4 è aggressiva e spicca per la sua sportività. La nuova, in vendita dal 2009, ha linee meno dure della precedente e uno stile più classicizzante. Ha, inoltre, sostituito sia la Coupè che la Roadster avendo un hard top in metallo. Esternamente il cofano motore delinea la linea slanciata, una larga presa d'aria, grandi passaruota e passo lungo. Il suo comportamento su strada è buono, si inserisce bene nelle curve e ha un'ottima tenuta di strada. Il prezzo parte da circa 40 mila euro.
Aspetti positivi
Impianto frenante di alto livello.
Prestazioni brillanti.
Sicurezza al top.
Materiali di ottima qualità.
Comfort di guida.
Aspetti negativi
Poco spazio
in larghezza.
Il tetto può essere aperto o chiuso solo a vettura ferma.
Il bagagliaio
con il tettino aperto perde metà della capienza.
La dotazione di serie
potrebbe essere più completa.
Il mio parere
Con la nuova Z4 è come avere due auto in una dato che l'hard top in metallo può ripiegarsi e trasformare così una coupè in una roadster. Le forme della precedente erano forse più aggressive e particolari ma ciò non toglie che anche la nuova abbia sportività da vendere sotto al cofano e che la linea più classica sia altrettanto gradevole. La guida risulta divertente, specialmente nelle strade piene di curve dove si apprezza pienamente la tenuta di strada della sportiva due posti.




