L'Honda VFR ha dato vita ad un settore di nicchia a metà strada tra la moto da pista ed una da strada. In Honda la chiamano Sport Touring, poiché la VFR è una moto che regala soddisfazioni sia in pista che in autostrada. Il progetto originale nasce nel lontano 1985 con la prima VFR da 750 cc, una cilindrata che venne mantenuta fino alla rivoluzione del 2002. I primi modelli si caratterizzavano per il telaio derivato dalle moto racing e per la potenza. Ben 105 cv su una moto tutto sommato leggera, che comportavano un eccessivo consumo di carburante. Nelle versioni successive la potenza fu abbassata sotto i 100 cv, anche per ragioni legate a limiti d'importazione europei. Fino al 1998, quando la cilindrata fu portata a 780, dando vita al diffusissimo modello VFR 800. Il 2002 fu introdotto l'innovativo sistema di controllo dell'alimentazione V-tec, che utilizza un doppio albero a camme con 8 valvole d'aspirazione che si attivano automaticamente sopra i 6600 giri. Dal 2010 è in commercio il modello VFR 1200F, un concentrato di tecnologia e potenza e soprattutto il modello VFR 1200F DCT. La sigla DCT sta per "Dual Clutch Transmission" ossia una doppia frizione montata su due alberi coassiali. La frizione esterna comanda le marce dispari (1, 3, 5), quella interna le marce pari (2, 4, 6). Il sistema automatico lega la marcia corrente a quella successiva. Praticamente la comodità del cambio automatico con le prestazioni di quello manuale.
Aspetti positivi
Potenza motore
Linea
Guidabilità
Aspetti negativi
Eccessivo calore dal vano motore
Il mio parere
Il motore è un quattro cilindri a V di 76 gradi. Questa particolare inclinazione (a differenza della maggior parte dei cilindri inclinati a 90 gradi), garantisce prestazioni e bilanciamento. Quattro tempi raffreddato a liquido, 1237 cc per 170 cv. Ma è la coppia il vero punto di forza della moto. La coppia massima è di 129 Nm a 8750 giri al minuto, ma ben il 90% si esprime già a 4000 giri. Ciò vuol dire nessuna esitazione già a bassissimi regimi. La struttura del motore influisce positivamente anche sul bilanciamento della moto. I primi due cilindri posizionati anteriormente sono più distanziati tra loro rispetto a quelli posteriori. Ciò ha reso possibile la struttura a V del telaio, comoda per la posizione sulla sella ed efficace per il bilanciamento. Da sottolineare l'esclusiva carenatura a doppio strato, un brevetto Honda grazie al quale l'aria fluisce con maggiore armonia. Il tutto rende la VFR una delle moto più facili da guidare, ma al tempo stesso capace di prestazioni da vera sportiva.



