KAWASAKI ZZR, recensione e scheda tecnica

  • Shopping >
  • KAWASAKI ZZR, recensione e scheda tecnica
Kawasaki ZZR
Wrs 24,00 €
Wrs 24,00 €
Wrs 24,00 €
Confronta i prezzi
10 offerte commerciali

KAWASAKI ZZR, recensione e scheda tecnica

2011-04-13

In Kawasaki definiscono la ZZR come "l'arma estrema". Per molti è semplicemente la moto più potente al mondo. Di fatto è la moto ideale per chi vuole provare, almeno una volta nella vita, l'ebrezza di guidare un jet senza averne la possibilità. Con la sua caratteristica carenatura, iniziò ad essere prodotta nel 1990 nelle versioni da 250, 400, 600 e 1100 cc. Dal 2001 al 2006 ci fu un interregno della 1200 cc. Oggi viene prodotta nella sola versione da 1400cc, ma basta ed avanza. Per anni è stata in lotta con la Hayabusa della Suzuki per il titolo di "moto di serie più veloce al mondo", titolo che oggi sembra spetti alla ZZR. Basti pensare che in Kawasaki sono stati obbligati a montare un limitatore di velocità a 300Km/h, in base ad un tacito accordo con gli altri costruttori di moto da grossa cilindrata, altrimenti la moto riuscirebbe a toccare anche i 350. Le versioni in commercio dal 2008 sono provviste di una centralina per la distribuzione della potenza a medi regimi. Un accorgimento necessario poichè con una moto da oltre 200 cv si correva il rischio di trovarsi in aria dopo un colpo di gas. Inoltre gli ultimi modelli montano un sistema ABS di serie, mentre prima era un costoso accessorio.

Aspetti positivi

Motore
Telaio
Linea

Aspetti negativi

Nessun difetto evidente

Il mio parere

Proviamo a descrivere il motore: è un quattro tempi con quattro cilindri in line raffrddato a liquido. 1352 cc che generano una potenza spropositata, ben 203 cv a 9.500 giri con sistema d’immissione dell’aria RAM, e una coppia massima di 154 Nm a 7.500 giri. Monta un iniettore da 44 mm con iniezione digitale e sistema di distribuzione a doppio albero a camme in testa a 16 valvole. Come detto potrebbe superare agevolmnte i 300 Km/h, mentre è in grado di raggiungere i 100Km/h in 2,5 secondi.
Generose le sospensioni. Anteriormente monta una forcella a steli rovesciati da 43 mm, mentre al posteriore è stato sistemato un monoammortizzatore Uni-track a gas, entrambi regolabili secondo le propie esigenze. Telaio monoscocca e serbatoio allungato, consentono di mantenere le gambe più ravvicinate e strette, quindi una posizione più comoda nei lunghi viaggi.

La carenatura è un tratto caratteristico della moto. Derivata dai prototipi della superbike, esteriormente presenta un sistema con quattro fari perfettamente integrati e centrali. All'interno del cupolino troviamo il doppio contagiri analogico, led e spie per livelli di olio e benzina ed una nuova centralina ECU che consente lo scambio digitale di informazioni, riducendo il numero di cavi.

Notizie legali

Wikio nel mondo