Una POP STAR è l'icona massima di un movimento artistico di facile fruibilità. Questo termine anticipa un'immagine ancor prima di una persona, quasi sempre una diva internazione, sempre più spesso di discutibili qualità artistiche.
La cultura Pop si fa strada nella seconda metà del XX secolo. Per musica Pop intendiamo un genere musicale di facile ascolto, dove l'obiettivo primario è quello di arrivare a più persone possibili. Forma musicale destinata dunque ad un consumo di massa, dove la composizione, l'esecuizone e la sua distribuzione, vengono dettate da ricette studiate a tavolino e rodate. Fanno parte di questa ricetta la facile orecchiabilità, l'utilizzo di melodie quanto più semplici possibili e testi privi di alcuna critica sociale.
Gli artefici sono dunque i discografici, ma i promulgatori sono innazitutto quegli artisti che si fanno carico d'essere stelle del pop. Queste icone hanno il loro boom soprattutto negli anni '80, dopo aver vissuto una delle più esaltanti stagioni che la storia della musica ricordi, quella del decennio precedente dove i picchi della qualità toccarono vette mai più raggiunte. L'appiattimento è improvviso è spropositato. Madonna, universalmente riconosciuta come la prima vera fra le popstars, anticipa i tempi e indica la strada e lo schema scientifico per il successo. Un artista pop non è soltanto un cantante, ma una vera e propria industria intorno a cui gravitano grandi possibilità di guadagno. Una popstar deve innazitutto anticipare la moda e non limitarsi a seguirla, deve curare ancor prima delle sue capacità artistiche (spesso mediocri) la propria immagine. Gli stars magazines, la critica, le opinioni che seguono questo mondo eleaborano e commentano soprattutto ciò che appare. Nel corso degli anni queste icone si sono moltiplicate con tanta facilità, dai cantanti singoli ai gruppi, da vere e prorpie meteore durate il tempo di un successo sino ad enfant prodige, gettati tra la ricchezza e il divismo ancora prima di imparare a cantare. A Madonna e Michael Jackson, che comunque si sono rivelati col tempo dei buoni artisti, seguono starlette di scarse qualità interpretative e aritstiche, che conseguono il successo poiché sponsorizzate universalmente da media televisivi e gossip. Britney Spears e Christina Aguilera sono soltanto le capostipiti di una generazione che elogia l'effimero e nient'altro che l'apparire; sono inoltre la testimonianza di come il successo nazionale e planetario sia possibile e veloce. Altrettanto precipitose possono di conseguenza essere le cadute, veri e propri crolli per chi non ha capacità di gestire l'improvviso divismo e i suoi eccessi. Rappresentazione massima di questo mondo sono gli star tour, ovvero le turnè faraoniche che queste così dette dive intraprendono in giro per il mondo, rimpiazzando la qualità musicale con il "circo".


