LO HOBBIT, recensione

LO HOBBIT, recensione

2011-05-26

In contrasto con la celebre opera di JRR Tolkien, Il Signore degli Anelli, la storia di Lo Hobbit è molto più piccola, più personale, e racconta le prime avventure del giovane halfling Bilbo Baggins. Inevitabilmente questo racconto è stato reso come un gioco d'azione piuttosto standard. I fan di Tolkien possono conoscere e avventurarsi per la Terra di Mezzo, ma il gioco tende a fare troppo affidamento su un gameplay banale e insufficiente per dare spessore al titolo. Il gioco è abbastanza fedele alla storia originale de Lo Hobbit: è evidente fin dall'inizio che Lo Hobbit vuole essere un gioco d'azione e avventura sulla stessa falsariga di The Legend of Zelda: Bilbo inizia la sua avventura con un sacco per gettare pietre e un bastone per difendersi, ma con il progredire dell’avventura, troverà una spada e impararerà nuovi attacchi, e circa a metà del gioco, recupererà l’Anello, che egli potrà usare per diventare invisibile per brevi periodi di tempo. La versione PC offre il supporto sia per un gamepad sia per una tastiera, sia per il sistema di controllo basato sul mouse: in ognuno tuttavia è impossibile modificare la posizione verticale della telecamera. La parte platform de Lo Hobbit è piuttosto semplice: queste sezioni possono essere un po’ impegnative a volte soprattutto perché i controlli e la telecamera non sempre sono buoni. Il combattimento è abbastanza scarso dal momento che difendersi da un gruppo di nemici è praticamente impossibile e le mosse utilizzate sono ripetitive. A livello grafico, mentre Peter Jackson ha reso popolare la Terra di Mezzo come un luogo molto buio, grigio e piuttosto spiacevole da vivere, in Lo Hobbit i toni sono brillanti, la tavolozza dei colori è satura così da dare al mondo una certa vitalità. Che sia una scelta azzeccata o meno sta a voi deciderlo.

Aspetti positivi

La voce recitante è convincente nonostante alcuni bug nella voce di Gandalf, la partitura musicale si basa solitamente su una traccia di percussioni minimizzata durante il movimento, che si gonfia in un crescendo sinfonico quando si completa una missione.

Aspetti negativi

Il sound design non è ben concepito e pensato come la grafica, sebbene vi siano alcuni punti salienti.

Il mio parere

Lo Hobbit, uno dei tanti titoli nati sulla scia del Signore degli Anelli, offre una rivisitazione dell’opera di Tolkien meno estrema e più piacevole.

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