MOTO GUZZI GRISO, pregi e difetti

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MOTO GUZZI GRISO, pregi e difetti

2011-04-08

Il Griso è colui al quale "s'imponevano le imprese più rischiose e più inique. La sua potenza ne veniva ingrandita, nel fatto e nell’opinione". Così nei "Promessi sposi" il Manzoni descriveva il Griso, il capo dei bravi. La stessa idea di potenza che la Moto Guzzi spera di aver trasmesso alla sua versione del Griso. Una moto che anche nel nome, sembra una dichiarazione di guerra alle concorrenti.
Nata ufficialmente nel 2005, è stata proposta in sole tre cilindrate. Fu commercializzata inizialmente nella sola versione da 1100 cc nell'ottobre del 2005, quando venne presentata nella sede della rinnovata casa costruttrice a Mandello del Lario.
Dopo diverse crisi societarie, la casa madre lombarda era stata venduta nel 2004 alla Piaggio, che cercava di rilanciarne il marchio. Ci riusci grazie anche al caratteristico motore a V da otto cilindri, inventato dall'ing. Giulio Cesare Carcano ed ancora oggi montato su tutti i modelli Moto Guzzi. Alla luce del successo immediato ottenuto con il primo modello, si passò subito (circa un anno dopo) ad una versione da 850 cc, per venire incontro alle esigenze di un mercato giovane. Fino ad arrivare alla attuale versione da 1200 cc, presentata alle Giornate Mondiali Guzzi 2007 in cui il primo modello prodotto venne estratto a sorte tra gli appassionati intervenuti alla presentazione.

Aspetti positivi

Telaio
Motore
Freni

Aspetti negativi

Vibrazione ad alte velocità

Il mio parere

Fin quì la storia, ma la Griso è una moto da provare su strada, senza badare al blasone. L'aggettivo maggiormente usato per descriverla è "unica". Unica nella carrozzeria e nel telaio, poichè non ha nulla che ricordi le altre naked in commercio. La Griso ha una sua linea, particolare anche nel colore.
E' in commercio una special edition con accessori personalizzati ed in livrea "Tenni", ossia quel verde caratteristico delle moto portate alla vittoria da uno dei più celebri piloti Guzzi: Ombroso Tenni. Il telaio è un gioiello. Doppia trave superiore in acciaio, ogni pezzo non è montato ma pressofuso e retto da piastre sovrastate dal monobraccio in alluminio che contiene anche la trasmissione. Il tutto rende la Griso lunga, schiacciata e compatta anche nella frenata perfetta, grazie al sistema Brembo montato su dischi da 320 mm. Il motore, come detto, è lo storico 1200 bicilindrico a V di 90 gradi, raffreddato ad aria ed olio, con quattro valvole per cilindro. 110 cv per 250 Km/h.

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