Suzuki GSR è la naked di punta della casa motociclistica giapponese. Presentata per la prima volta al salone di Parigi del 2005 e prodotta in Europa a partire dal 2006, incontrò subito il favore del pubblico europeo, grazie ad un motore dalle ottime prestazioni ed una linea aggressiva. E' stata definita l'anti Hornet, e proprio al calabrone Honda ha rubato una fetta importante di mercato. La prima versione prevedeva il solo modello da 600 cc, dal 2010 invece è in produzione il motore da 750 cc. Diano un occhiata alle caratteristiche. Il 600 è un quattro tempi con quattro cilindri in linea. Pistoni SCEM brevettati dalla Suzuki ed un sistema di alimentazione ad iniezione elettronica con farfalle da 38 mm. I 98 cv a 12.000 giri, garantiscono una eccellente potenza per un motore da 600 cc. Ma l'invasione del mercato da parte delle concorrenti con motori sempre più potenti, ha spinto la Suzuki ad aumentare la cilindrata della GSR, fino ad arrivare all'odierno 750. E' anche questo un motore derivato dal glorioso GSX R 750. Presenta quattro cilindri in linea raffreddati a liquido, ma le grosse novità sono nell'erogazione del carburante. Doppio albero a camme in testa e modifiche ai condotti di aspirazione e scarico, con valvole rispettivamente da 27,2 e 22 mm. Migliorato il rapporto di compressione di 12,3:1, grazie anche all'utilizzo di pistoni in alluminio pressofuso non saldato, per eliminare l'aria all'interno. Il tutto per aumentare l'accelerazione e l'affidabilità del motore soprattutto a regimi medio-bassi. L'erogazione del carburante è gestita da una centralina che controlla il sistema di iniezione. Quest'ultimo è composto da una doppia valvola a farfalla che collega la manopola del gas alla centralina per un'erogazione costante e fluida. La stessa centralina agisce anche sul sistema di aspirazione che raccoglie l'aria dal filtro, riducendo le emissioni nocive da idrocarburi.
Aspetti positivi
Motore
Telaio
Prezzo
Aspetti negativi
Scarichi (modello 600)
Il mio parere
Moto fantastica. Del motore abbiamo già detto tutto, aggiungo solo che i 120 cv del modello 750 sono docili anche a regimi bassissimi. Quindi nessuna sbavatura anche a filo di gas. Forse un pò troppo pesante con i suoi 210 Kg segnalati dalla Suzuki (ma sospetto siano un tantino in più). Non ne risente molto il telaio, grazie alle forcelle a steli rovesciate da 41 mm. Risolto anche il problema degli scarichi troppo vicini alla sella nel modello 600. Il prezzo è assolutamente competitivo. 7190 € per il modello da 600 cc, appena 1000 in più per il modello 750. Praticamente il prezzo di uno scooter.



