THE DAY AFTER, recensione

THE DAY AFTER, recensione

2011-05-26

La Seconda Guerra Mondiale ha visto la clamorosa nascita della più improbabile delle alleanze, finalizzata a mettere fine alla follia Nazifascista in Europa: ossia quella stipulata tra i capitalisti Stati Uniti e la collettivista URSS. Cominciava così un periodo dominato dalla strategia della tensione destinata a durare sino alla fine degli anni Ottanta. In questo contesto vanno inseriti gli avvenimenti della famosa crisi di Cuba quando l’amministrazione americana, guidata allora da John Fitzgerald Kennedy, si dovette impegnare in un durissimo braccio di ferro con l’URSS (guidata al tempo da Crushev) per impedire la costruzione nella suddetta isoletta del golfo del Messico di postazioni missilistiche nucleari. Il gioco ha un concetto molto particolare di eguaglianza, infatti mentre il vostro nemico ha a difesa delle basi un gran numero di cannoni e contraeree, quando le dovrete difendere voi vi ritroverete con 6-7 plotoni armati con fucili ad avancarica dell' '800 e cannoni giocattolo, rendendo praticamente impossibile difendere la base. Allo stesso modo, se combattere contro il nemico in campo aperto, esso sarà già posizionato mentre voi dovrete prendervelo nel culo. È ambientato appunto in un inverno post nucleare dove le risorse sono limitate e bisogna stare attenti alle zone altamente contaminate. Il gioco è un misto tra RTS e TBS, la fase principale è tipo Risiko dove dovete conquistare più territori possibili per accaparrarvi raffinerie e fabbriche di veicoli, munizioni e pezzi di ricambio, che qui saranno limitati e non infiniti come in precedenza.

Aspetti positivi

Aspetti positivi: Arsenale curato nei particolari. Atmosfera degli scenari coinvolgente

Aspetti negativi

Aspetti negativi: Motore grafico obsoleto. Colonna sonora monotona

Il mio parere

Mio parere:eccessiva macchinosità e di un'implementazione tecnica non del tutto soddisfacente, sia sotto il profilo grafico che da quello del gameplay.

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