"Tutto è nato perchè ci piaceva l'idea". Così spiegano in Triumph come sia nata una delle moto di maggior successo degli ultimi venti anni. La prima versione in commercio fu la Speed Triple T301, presentata al salone di Colonia nel lontano 1993. Secondo il progetto della casa di Hinckley, la T301 doveva semplicemente rappresentare la risposta della Triumph alla Ducati Monster uscita l'anno precedente. Ma nessuno poteva immaginare che queste due prime moto prodotte in serie senza carenatura (naked) avrebbero monopolizzato il mercato. Nel 1996 fu proposta la versione T509, dotata per la prima volta dei caratteristici fari tondi e del monobraccio, due elementi che resisteranno nelle varie versioni presentate nel corso degli anni. Il successo commerciale aumentò ancora quando una Speed Triple T509 fu guidata da Trinity nel film Matrix. Da allora la Triumph ha mantenuto il telaio del 1996 anche nelle versioni successive, aumentando la potenza del motore fino a raggiungere i 1050 cc della serie attualmente in commercio. Unica modifica il taglio della coda che lascia scoperti i terminali alti e la forcella. Invariato anche il cambio a sei marce.
Aspetti positivi
Motore
Telaio
Aspetti negativi
Scomodità per il passeggero
Il mio parere
Tutte le versioni della Speed Triple, anche se con cilindrate differenti hanno mantenuto sempre il motore a tre cilindri, tanto da farne una caratteristica ricercata da molti appassionati. E' un tre cilindri raffreddato ad acqua, con quattro valvole per cilindro. L'ultima versione da 1050 cc è in grado di generare una potenza di 131 cv a 9250 giri. Il propulsore eroga una coppia notevole già a bassi regimi, distinguendosi in accelerazione.
Forcella a steli rovesciati da 43 mm anteriormente e monoforcellone posteriore regolabile, rendono la Speed Triple estremamente guidabile, nonostante il peso di circa 220 Kg. Inoltre le molle progressive anteriori consentono di settare la moto secondo il proprio stile di guida.
Secondo alcuni motociclisti, la Speed Triple è troppo "naked", ossia troppo scoperta in ogni dettaglio. E' proprio questo il fascino della moto.
Un sicuro difetto è emerso con il taglio della coda nell'ultimo modello. Ha lasciato scoperti gli scarichi che non sono posizionati sotto la sella ma un pò laterali, con il rischio concreto che il passeggero possa scottarsi quando scende dalla sella.



