VIRTUA FIGHTER, recensione

VIRTUA FIGHTER, recensione

2011-05-26

Virtua Fighter è uno dei più grandi misteri del mondo del videogioco: in molti fanno fatica a capire come mai una serie di picchiaduro così curata, sia nel gameplay che nel comparto video, ed aggiornata, con regolarità e qualità, faccia tanta fatica a ricavarsi il meritato spazio tra le preferenze dei videogiocatori occidentali. C'è stato chi accusava Virtua Fighter 1 di essere troppo spartano rispetto all'allor ben più carismatico Tekken 1, e Sega ha rispose con un sequel colorato, tecnicamente ineccepibile e ricco di nuovi personaggi intriganti (come Shun Di, l'anziano maestro che combatte secondo lo stile “dell'ubriaco” e Leon Rafale, forte del Torou-Ken). Poi ci fu chi lo biasimava perchè avrebbe voluto vedere modalità di gioco alternative alla canonica offerta arcade e per questo in Virtua Fighter 3 fu inserito il combattimento a squadre e nel successivo capitolo furono adottate le quest ed il dojo. Ciononostante la saga che ha aperto il filone dei picchiaduro tridimensionali appare sempre un passo indietro ai concorrenti nella classifica delle preferenze dei giocatori, vittima della spietata concorrenza di Namco e Tecmo che, con i loro Tekken, Soul Calibur e Dead or Alive, mandano in visibilio le migliaia di fan ad ogni nuova manifestazione di ciascun brand. Virtua Fighter 5 arriva in Europa accompagnando il lancio della nuova Playstation 3 e proponendosi come apripista per i picchiarudo Next Generation su console Sony; la curiosità che proviamo nell'iniziare il primo test di questo blasonato beat'em up è amplificata dalla scarsa, se non nulla, distribuzione che ha ricevuto la sua controparte da Sala Giochi (un settore ormai prossimo all'estinzione, almeno nel vecchio continente...) da più di un anno presente ben più redditizio mercato nipponico.

Aspetti positivi

Cambiamenti molto significativi rispetto alle edizioni passate, in modo tale da creare una maggiore equità tra i personaggi, eliminando tutti i problemi che derivavano da un bilanciamento delle abilità di ogni singolo personaggio eseguito male, che andava a creare una sorta di disparità tra avversari.

Aspetti negativi

E' spesso spiazzante a causa della progressione di difficoltà a cui si deve sottostare durante gli otto scontri in cui è suddivisa, e spesso costringe a lunghe sessioni di “Continue” derivanti da avversari apparentemente invincibili

Il mio parere

Offre un sistema di combattimento avvincente, ti propone anche un gran numero di opzioni...qualità di un gioco superiore!

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