White Album, non è solo il titolo di uno dei più amati album dei Beatles, ma è anche quello di un videogame che vale la pena provare! E' uno splendido remake della celebre visual novel del 1998 prodotta dallo studio Leaf (ToHeart, Utawarerumono, Tears to Tiara). Gli appassionati di manga non potranno non sperimentare l'ebrezza di vestire i panni di una loro eroina e sopratutto nessuno potrà sottrarsi dall'osservare la raffinata tecnica giapponese con cui i giovani si corteggiano. Un Anime di livello alto come si sa non poteva certamente essere protagonista di un gioco scadente ed allora ecco che nel nostro schermo si affacciano gli sguardi amicanti delle pulitissime liceali. White Album vede come protagonisti lo studente universitario Touya e la sua fidanzata Yuki, una corista con un futuro da pop-star. Insomma vogliamo provare a giocare immersi in una bella storia d'amore? Con White Album si può!
Aspetti positivi
I personaggi sono dei manga giapponesi, la nuova grafica ad alta definizione,i nuovi scenari e personaggi renderanno questo gioco per PS veramente interessante. Il tutto poi sarà reso più bello da una
tecnica innovativa che promette di rendere più vivi ed emotivamente realistici ipersonaggi di White Album.
Aspetti negativi
Musica rilassante a tratti ammaliante, colori e scenografie veramente magistrali, azione, gioco di ruolo tutto insieme ne fanno un game che può essere usato da tutti gli appassionati. Attenzione però a
procurarci la versione giusta, infatti sul commercio ne esiste una, la prima, che è vietata ai minori. Niente di così hard, non vi preoccupate, i semplici giochi vedo non vedo molto amati in Giappone non possono essere messi nei giochi under14!
Il mio parere
Certo però che White Album si candida ad essere un gioco veramente inusuale, forse tra i più particolari sul commercio perchè è veramente difficile riuscire a inserire una storia di amore ed emozioni in modalità tipiche di un gioco di ruolo, ebbene questo non è un gioco per chi cerca “spargimento di sangue” questo è ideale per chi vuole “sognare” davanti allo schermo.



