Ci avviciniamo alla stagione calda e cominciamo a pensare a come predisporci nel migliore dei modi...
Ci avviciniamo alla stagione calda e cominciamo a pensare a come predisporci nel migliore dei modi per un buon impianto di condizionamento d’aria. Esigenza, questa, particolarmente avvertita dalle persone sensibili alle alte temperature e all’umidità, ivi comprese le persone anziane e comunque da quanti hanno più problemi di adattabilità alle notevoli variazioni climatiche.
Dimensionamento
Fra i primi aspetti da considerare nella scelta di un buon impianto di condizionamento d’aria , c’è il suo dimensionamento in funzione degli ambienti che s’intendono “coprire”. Va da sé che più grande è l’ambiente, più potente deve essere l’impianto.
La potenza
è normalmente espressa in
Btu
: per 20 mq bastano 7.000 Btu; dai 40-50 mq in su ci si dovrà orientare fra i 12.00 e i 15.00 btu.
La scelta della potenza è però funzionale anche ai seguenti ulteriori elementi
Carico termico
Un parametro importante da considerare è il “ carico termico per trasmissione ”, cioè la quantità di trasmissione del calore attraverso le pareti (dato estremamente variabile). Bisogna considerare se i muri della stanza sono confinanti con altre stanze o con l’ambiente esterno. Nel primo caso, la temperatura sarà molto meno influenzabile dalle condizioni meteorologico/climatiche esterne; nel secondo risentirà in maniera determinante della temperatura determinatasi all’aperto. Ovviamente, il carico termico dipende anche dallo spessore dei muri e dal tipo di materiale (più o meno isolante) utilizzata. Ad esempio, si sa che le vecchie case coloniche costruite con mura molto spesse, risentono meno delle variazioni di temperatura esterna.
Carico antropico
L’altro elemento importante da considerare è il cosiddetto “ carico antropico ”, cioè quello determinato direttamente dalla presenza umana. Più persone insistono in un determinato ambiente, maggiore è la temperatura. Se non ci credete o semplicemente sottovalutate questo parametro, provate misurare la temperatura in una piccola stanza vuota; dopodiché fate la stessa operazione dopo un’ora con tre o quattro persone dentro. La differenza è sensibile. Il discorso è simile per l’illuminazione: a secondo dell’energia irradiata in termini di calore oltre che di luce, si avrà un aumento più o meno consistente della temperatura, del quale bisognerà comunque tener conto.
Carico termico per radiazione solare
Da valutare ancora c'è il " carico termico per radiazione solare ". Se la stanza o l’ambiente contiene ampie vetrate, queste lasceranno passare con maggiore facilità la luce e l’energia termica del sole; anche qui con conseguenze importanti sulla temperatura.
Tutti questi parametri andranno valutati insieme all’installatore, nel momento dell’eventuale acquisto dell’impianto. Anche i costi sono molto variabili , perciò dare riferimenti precisi non è semplice: si va da 200/300 euro di un piccolo condizionatore, a migliaia di euro per gli impianti di condizionamento più avanzati e potenti.